Non si possono uccidere i morti.

Il Cdr (Comitato di Redazione) del TG Uno, massimo organo di informazione del servizio pubblico che dunque deve rappresentante anche quella grande maggioranza di italiani che non hanno mai votato, non votano e non voteranno mai per SB eppure pagano il tributo, teme che i comizi di Berlusconi spacciati in apertura come “interviste”, più note come pigiamini di saliva con rinforzo al cavallo, nuocciano “alla credibilità della testata”. Tranquilli, cari colleghi. Con il federale Minzolini al timone, che ha trasformato il più importante TG da un giornale tradizionalmente filogovernativo, al predellino del proprietario delle reti (teoricamente) concorrenti, non c’è più alcuna credibilità da perdere. Non si possono uccidere i morti. Coraggio e arrivederci al 25 aprile di non so quale anno.
dal blog di Vittorio Zucconi

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