LEGA:Chi sgarra, è fuori. Chi critica i vertici leghisti, è fuori.


[…]C’è chi la chiama «la museruola», chi «la clava», altri il «bavaglio padano». I più malvagi, «la circolare Ceausescu». È la lettera recentemente arrivata in tutte le segreterie «nazionali» e provinciali del Carroccio, il documento che riprende la delibera approvata all’unanimità dal Consiglio federale leghista dello scorso 29 giugno. Obiettivo: evitare le parole in libertà difformi dai dogmi del movimento, da parte di amministratori e dirigenti. È, anche, lo strumento che potrebbe consentire a Gian Paolo Gobbo, il segretario «nazionale» veneto, di decidere l’inaudito: l’espulsione di uno dei sindaci più popolari d’Italia, Flavio Tosi da Verona. Che è di gran lunga il Comune più importante amministrato dal Carroccio.
D’ora in avanti verranno accuratamente selezionati
«gli esponenti politici autorizzati a rilasciare dichiarazioni pubbliche in nome e per conto della Lega»
mentre
«i presidenti di Regione, Provincia e i sindaci, i segretari e/o commissari nazionali, provinciali, circoscrizionali e cittadini potranno parlare esclusivamente su temi afferenti al territorio di loro competenza».
Chi sgarra, è fuori. Chi critica i vertici leghisti, è fuori.
«Padania Libera».

 Wil NonLeggerlo

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