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Visualizzazione dei post da Agosto, 2015

Ultimissimo appunto...

Mannaggia quant'è vero!

E TU CHE SERVIZIO CONCRETO OFFRI?

Considerate se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo che lavora nel fango che non conosce pace che lotta per mezzo pane che muore per un si o per un no. Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome senza più forza di ricordare vuoti gli occhi e freddo il grembo come una rana d'inverno. Meditate che questo è stato: vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore stando in casa andando per via, coricandovi, alzandovi. Ripetetele ai vostri figli. O vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi.  — Primo Levi.

N'altro quà!

Se fosse da noi?

Se fosse da noi? e se fossimo noi costretti a fuggire dal nostro paese?

Stiamo passando il limite

Gabrielli dixit:

Ambrogio...

Perché no?

Effetti del Salvini pensiero

Becero applaudito da beceri

Quando ci sono adulti che...

Pregiudizi

Fate qualcosa!

Ne stanno arrivando troppi e mettono 
                 a repentaglio la nostra sicurezza!

Cambiare costa!

Scutellà for President!

Facciamo così!

Ero straniero e mi avete ospitato...

Abbandonare animali

I lavoratore del nord del pianeta è diventato aguzzino...

I lavoratore del nord del pianeta si è impoverito e nel contempo è diventato aguzzino dell'immigrato, dell'emarginato, dello zingaro, dello sfrattato, di chiunque stia ancora più in basso nella scala sociale. Sogna di mettere i piedi in testa a tutti e non riconosce di essere diventato più povero per colpa di quel sistema in cui stava tanto bene: la colpa dev'essere di qualcun altro. È quindi il tutti contro tutti. Di fronte al quale possiamo scivolare nella malinconia.  Oppure prendere la storia per le spalle e scuoterla. La lotta contro la disuguaglianza è il senso principale della storia: il resto  è muffa, compiacenza, paura, stomaco pieno, viltà.
— liberamente tratto da "Corso urgente di politica per gente decente",     Juan Carlos Monedero  via Alessandro Gilioli.

Goffredo Parise: da imparare a memoria!

“ Povertà non è miseria, come credono i miei obiettori di sinistra. Povertà non è “comunismo”, come credono i miei rozzi obiettori di destra.  Povertà è una ideologia, politica ed economica. Povertà è godere di beni minimi e necessari, quali il cibo necessario e non superfluo, il vestiario necessario, la casa necessaria e non superflua. Povertà è necessità nazionale sono i mezzi pubblici di locomozione, necessaria è la salute delle proprie gambe per andare a piedi, superflua è l’automobile, le motociclette, le famose e cretinissime “barche”.   Povertà vuol dire, soprattutto, rendersi esattamente conto (anche in senso economico) di ciò che si compra, del rapporto tra la qualità e il prezzo: cioè saper scegliere bene e minuziosamente ciò che si compra perché necessario, conoscere la qualità, la materia di cui sono fatti gli oggetti necessari. Povertà vuol dire rifiutarsi di comprare robaccia, imbrogli, roba che non dura niente e non deve durare niente in omaggio alla sciocca legge della …

Vai piano...

Povero. Si lamenta il "Bamba"

Sembra una barzelletta

Selfie sul wc?

Vabbè dipendenza ma non voglio credere fossero selfie!

Conti alla mano

due Agosto